CARI SENATORI,

LA PATRIA LA DIFENDIAMO ANCHE NOI

 

Campagna per la approvazione della riforma del servizio civile

 

Appello

AL PRESIDENTE DEL SENATO

AL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE AFFARI COSTITUZIONALI

AI CAPIGRUPPO DEL SENATO DELLA REPUBBLICA

Il 14 giugno la Camera dei Deputati ha approvato la riforma della leva che prevede la progressiva professionalizzazione delle Forze armate e la sospensione della coscrizione obbligatoria.

Quando, nel settembre dell’anno scorso, il Governo approvò questa proposta, fu costretto a promettere che il Parlamento avrebbe esaminato e approvato anche un’altra proposta di legge, relativa al servizio civile. Lo stesso Governo, nel dicembre scorso, ha presentato al Senato un disegno di legge (n.4408) volto a istituire il servizio civile nazionale. Alcuni partiti, della maggioranza e dell’opposizione, hanno presentato proprie proposte di legge sullo stesso argomento.

Tutte queste proposte sono state assegnate alla Commissione Affari Costituzionali (che ne ha indicato anche il relatore) ma finora solo una seduta preliminare è stata dedicata all’esame di questa materia.

Pur sapendo che presso la stessa Commissione attendono d’essere esaminati altri importanti provvedimenti legislativi, tuttavia questo silenzio sul servizio civile non è accettabile. Se poi a questo silenzio aggiungiamo la prospettiva che tra qualche settimana il servizio civile potrebbe non esistere più nel nostro Paese per mancanza di fondi (con l’esonero di massa di 50.000 obiettori), i segnali che giungono dagli organi dello Stato ai giovani italiani non sono affatto confortanti.

Mentre esprimiamo dubbi nel merito della riforma della leva approvata dalla Camera, tuttavia temiamo che questa legislatura possa concludersi con la sua approvazione definitiva (e toccherà proprio al Senato dare il sì definitivo!) senza che la “parallela” riforma del servizio civile veda mai la luce. E la responsabilità di ciò non sarà certo nostra.

Non possiamo che constatare amaramente che la Corte Costituzionale affermò la dignità dell’ obiettore di coscienza nel difendere la Patria, ma che tale dignità non ci è più riconosciuta da questo Parlamento.

Pertanto chiediamo che la Commissione Affari Costituzionali esamini al più presto il disegno di legge in materia di servizio civile e che l’Aula del Senato ne approvi al più presto il testo.

È un’iniziativa promossa da:

AON - Associazione Obiettori Nonviolenti Via Scuri, 1 - 24128 Bergamo - tel. 035/260073 - fax 035/403220

CNESC - Conferenza Nazionale Enti Servizio Civile: Acli - Aism - Anpas - Arci - Caritas Italiana - Cenasca Cisl-Cesc-Federsolidarietà - Ispettorie Salesiani - Italia Nostra – Legacoop – Misericordie – Wwf segreteria: c/o Federsolidarietà/Cci – Viale Bardanzellu, 8 – 00155 Roma – tel. 06/43237388 fax 06/43237389

LOC - Lega Obiettori di Coscienza Via Mario Pichi, 1 - 20143 Milano - tel. 02/58101226-8378817 - fax 02/5810122