I meccanismi della decisione nellUe Le decisioni allinterno del pilastro comunitario dellUe (i due altri pilastri, politica estera e di sicurezza comune e giustizia e interni seguono altre procedure) sono il risultato di un equilibrio complesso tra due logiche, ciascuna delle quali si incarna in istituzioni: - la logica intergovernativa, vale a dire quella dei compromessi tra gli interessi degli Stati, incarnata dal Consiglio dEuropa e dal Consiglio dellUnione europea (o Consiglio dei ministri); - la logica comunitaria o sovranazionale, vale a dire quella di un interesse europeo, presuntamente indipendente da quello di ciascuno Stato, incarnato dalla Commissione europea, dal Parlamento europeo e dalla Corte di giustizia delle comunità europee. - Il Consiglio dEuropa (o Vertice europeo) creato nel 1974 dunque ben dopo il trattato di Roma del 1957 riunisce i capi di stato e di governo dei Quindici. Di fatto, il solo capo di stato è il presidente della repubblica francese, e la delegazione francese, in periodi di coabitazione, comprende anche il primo ministro. Il Consiglio dEuropa si riunisce almeno due volte lanno, di fatto quattro (due volte per ogni presidenza di turno dellUnione che dura sei mesi). Così, sotto la presidenza francese del secondo semestre 2000, ci saranno due Consigli: quello di Biarritz e quello di Nizza. Il Consiglio dEuropa dà i maggiori impulsi e definisce gli orientamenti generali dellUnione, che saranno messi in pratica dalla Commissione, dal Consiglio dellUnione europea e dal Parlamento. Il Consiglio dEuropa di Lisbona (marzo 2000) ha dato allunanimità, con lavallo del primo ministro francese, un gran colpo dacceleratore a tutte le politiche di liberalizzazione. - La Commissione europea è attualmente composta da 20 commissari: due per ogni grande Stato (Germania, Spagna, Francia, Italia, Regno Unito) e uno per ciascuno dei 10 piccoli Stati. Il presidente della Commissione (attualmente Romano Prodi) è designato per cinque anni dal Consiglio dEuropa, e i 19 altri commissari, egualmente per cinque anni, in una consultazione tra gli Stati e il presidente della Commissione. Una volta designato, un commissario è tenuto a non rappresentare più gli interessi dello Stato da cui proviene, ma un interesse superiore europeo. Nei fatti, la filosofia condivisa da tutti i commissari è il liberismo, ideologia comune ai differenti trattati: quello di Roma (1957), lAtto unico (1986), quello di Maastricht (1992), quello di Amsterdam (1997) e prossimamente quello di Nizza. I due commissari francesi sono il Rpr (partito della destra, ndt.) Michel Barnier e il socialista Pascal Lamy. La Commissione ha il monopolio della proposta di atti legislativi comunitari (regolamenti, direttive e decisioni); è la guardiana dei trattati, e lorgano desecuzione delle politiche comunitarie (per esempio la politica agricola e la politica commerciale) e degli atti legislativi comunitari. Il monopolio delle proposte le dà di fatto poteri considerevoli: è sui suoi testi, e solamente su di essi, che i ministri deliberano. Inoltre, la Commissione dispone di poteri propri sulla questione della concorrenza, ciò che le permette di intervenire, senza far riferimento agli Stati, in una quantità di settori. - Il Consiglio dellUnione europea (o Consiglio dei ministri) è composto da una rappresentante per ciascuno degli Stati membri. Secondo il campo di cui si discute, il Consiglio raggruppa i ministri incaricati degli esteri, delle finanze, dellambiente, dellindustria, ecc. Il Consiglio è lorgano legislativo dellUe: è esso, giustapposizione degli esecutivi dei Quindici, che adotta gli atti legislativi comunitari in tutti i campi (ad eccezuione della concorrenza), sulla base delle proposte della Commissione. Il Consiglio rende le sue decisioni secondo tre differenti modalità, previste caso per caso dai trattati: maggioranza semplice (per le questioni di procedura), unanimità o maggioranza qualificata. - Il Parlamento europeo comprende attualmente 626 deputati, eletti lo stesso giorno per 5 anni a suffragio universale in ciascuno dei 15 Stati. I suoi gruppi politici sono costituiti per affinità ideologica, e sono dunque tutti plurinazionali. Il Parlamento non ha le prerogative di un parlamento nazionale: non dispone né del diritto diniziativa (monopolizzato dalla Commissione) né del potere di decisioni legislative. Nel migliore dei casi, e in un numero limitato di campi, divide questultimo con il Consiglio dellUnione europea (processo detto di co-decisione). Negli altri casi, prevalgono le procedure dette di consultazione o di cooperazione. - A ogni nuovo trattato, il Parlamento ha acquisito poteri supplementari: attualmente è esso a designare il presidente della Commissione, può revocare questultimo con una mozione di censura, vota il bilancio e controlla la sua applicazione. La sua approvazione conforme è richiesta per gli accordi internazionali e per ladesione di nuovi membri allUe. - La Corte di giustizia delle comunità europee, che ha sede a Lussemburgo, è composta da 15 giudici e 9 avvocati generali. Assicura il rispetto del diritto comunitario e, attraverso la sua giurisprudenza, linterpretazione dei trattati. I suoi decreti, obbligatori ed esecutivi in ciascuno dei paesi membri, sono essenzialmente fondati sul principio della concorrenza, base dei differenti trattati. |