ACLI del MONTAGNANESE

 

 

 

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COMUNICATO STAMPA

 

INFORMARSI PER CRESCERE

 

un percorso nel territorio montagnanese sui cambiamenti

 

nella sanità pubblica per una nuova coscienza civica

 

 

 

 

 

 

 

 

I Circoli ACLI di Montagnana, Borgo S.Marco, Casale di Scodosia, Saletto e Merlara si sono messi assieme, coinvolgendo le proprie comunità ecclesiali e civili, la sezione locale di Italia Nostra e l’Istituto Sacchieri dei Padri Pavoniani, per realizzare un percorso scandito in vari incontri dal titolo “Informarsi per crescere” con lo scopo di ritornare a dialogare con il territorio e con la gente di tutte le fasce sociali, e particolarmente di quelle più deboli.

L’iniziativa è partita a marzo 2001 e ha visto realizzati ad Urbana e Casale di Scodosia tre incontri-dibattito sui cambiamenti nei servizi socio-sanitari dell’ASL 17, che sono stati tenuti dai dottori Matteo Borin e Luigi Carpentieri in collaborazione con l’URP dell’azienda stessa.

 

“Abbiamo pensato – spiega Claudio Spimpolo del Circolo di Montagnana - di partire con degli incontri su un tema molto sentito tra la popolazione come è quello dell’ospedale di Montagnana e dei servizi socio-sanitari nel territorio. In futuro continueremo coi temi della formazione, del lavoro, della viabilità ecc. Vogliamo riaffezionare il cittadino ai problemi della sua città. Non stiamo lavorando a favore di schieramenti politici, ma della Politica come dimensione partecipativa, come luogo di realizzazione umana del nostro essere persone. Per questo ci collochiamo semplicemente in mezzo alla società civile e vogliamo stimolare partecipazione, responsabilità civica, democrazia associativa. Dai confronti e dai dibattiti sono già emersi bisogni, disagi, necessità o più semplicemente aspettative di cui le Acli devono far tesoro per interpretare i tempi e i desideri della gente.”

“Il territorio del Montagnanese – continua Claudio Spimpolo - ha enormi potenzialità, ma ne avrebbe molto di più se cambiassero un po’ le politiche, i programmi, le idee e le voci di bilancio, e se cambiassimo anche noi, divenendo forza critica costruttiva e, attraverso i nostri Circolo ACLI, risorsa complementare alle istituzioni. Dobbiamo cercare di ritornare ad essere protagonisti, ognuno secondo le caratteristiche e le sensibilità che gli sono più consone nella gestione delle cose comuni. La democrazia a cui noi aclisti siamo fedeli non si esprime solo col voto una volta ogni 5 anni e poi viene totalmente delegata e abbandonata. Per noi senza partecipazione e controllo costante non c’è, né ci può essere, sovranità popolare”.

“Noi gente comune – commenta concludendo Severino Furlan, segretario del Circolo di Montagnana - sembra proprio che alle volte abbiamo paura, che non alziamo più lo sguardo. Come dice il Card. Martini c’è tra i cristiani una diffusa accidia politica, cioè una neutralità appiattita, la mancanza di coraggio nel chiamare le cose con il loro nome [1]. Dobbiamo cercare tutti quanti di invertire la rotta, fare piccole cose ma in modo coerente, articolato, e poi, coordinandole, inserirle in progetti trasversali che con la buona volontà delle persone possano servire l’intero nostro territorio. Possono dare quell’unità progettuale e sociale che oggi manca.”

Nei prossimi mesi il percorso “Informarsi per crescere” approderà a Saletto, Merlara, Castelbaldo e Montagnana e darà il via ad una scuola di formazione socio-politica che le Acli del Montagnanese vogliono realizzare con la collaborazione di GA.

[1] Card. C.M. MARTINI, “Coraggio sono io, non abbiate paura” (Milano 6 dicembre 1999 – Vigilia di Sant’Ambrogio).

 

24 maggio 2001

 

 

 

 

 

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