|
|||||||||||
|
|
|||||||||||
La storia
|
|||||||||||
|
CASTRUM MONTAGNANAE |
|||||||||||
|
|
Montagnana è città murata famosa in tutta Europa.
Le sue splendide mura risalgono al XIV sec. e chiudono un centro abitato
raggiungibile attraverso 4 porte auto-transitabili e 2 “pusterle” accessibili
dai soli pedoni. |
||||||||||
|
Il centro storico, che si sviluppa intra ed
extra moenia, si congiunge alle frazioni di Borgo Frassine, Borgo S.
Marco e Borgo S. Zeno e ai nuclei abitati di Cicogna, Monastero, Ranfolina,
Rovenega e Caprano, andando a costituire un vasto territorio municipale della
superficie di 45 Kmq. ad un’altitudine compresa fra gli 11 e i 16 metri sul
livello del mare. |
|||||||||||
|
I
Montagnanesi sono in totale meno di 9 mila e 500 e godono del piacere di
vivere in una splendida cittadina provinciale che, conservando gelosamente la
sua storia, si è mantenuta lungo i secoli tradizionale e a misura d’uomo. Oggi
Montagnana è, come nel medioevo, terra di confine. E lo è sia come semplice
Comune che per la sua ampia estensione tocca il territorio di ben 10 diverse
realtà locali sia come capoluogo del distretto più a sud della Provincia di
Padova e che si va a incuneare tra i territori contigui delle Province di
Vicenza, Verona e Rovigo. |
|||||||||||
|
|
|||||||||||
|
storiastoriastoriastoriastoriastoriastoriastoriastoriastoria |
|||||||||||
|
|
|||||||||||
|
COMMUNITAS MONTAGNANAE |
|||||||||||
|
|
|||||||||||
|
La
comunità di Montagnana trae la sua origine storica dalla crisi dei poteri
feudali, dalla contrastata egemonia della giurisdizione comunale patavina, dal
conflitto fra le potenze signorili, dalla espansione dello Stato veneziano. |
via Mure Nord – intra moenia |
||||||||||
|
La
natura fiera e autonoma della comunità montagnanese è un’eredità che le viene
dalle origini paleo-venete della città e dalle influenze guerriere
romano-barbariche e medioevali. Questa singolare natura è testimoniata e
riconosciuta dallo Statuto del 1366 a memoria e in onore del quale si celebra
tuttora ogni anno la bellissima festa del palio. In
epoca più recente il Comune di Montagnana ha la gloria e il vanto di essere
stato elevato al rango di Città dall’Imperatore Francesco I d’Austria con
Regio Imperial Decreto 5 gennaio 1826. |
|||||||||||
|
|
|
||||||||||
|
Torre Segalla e Porta XX Settembre (aperta nel XIX sec.) |
via Mure Sud – intra moenia |
||||||||||
|
storiastoriastoriastoriastoriastoriastoriastoriastoriastoria |
|||||||||||
|
|
|||||||||||
|
MONTAGNANA ANTICA |
|||||||||||
|
|
|||||||||||
|
Già nel periodo neo-eneolitico Montagnana
è sede di un vasto insediamento protostorico di paleo-veneti, cui si aggiunge
nel III e II sec. a.C. la presenza di agricoltori-guerrieri veneti. I Romani, subentrati a questi ultimi,
dichiarano Montagnana colonia Augustea, distribuiscono terre ai veterani
della battaglia di Azio (31 a.C.), iniziano la bonifica della zona e fissano
un accampamento militare fortificato in località Prato della Valle. E’ di
questo periodo, probabilmente, l’origine del toponimo Montagnana che deriva
dalla sintesi di mons e di Aenneianum e che indica il fundus
sopraelevato della gens Aeniana. In epoca romano-imperiale Montagnana, trovandosi lungo la via
Aemilia-Altinate che congiunge Modena ad Altino e al Norico, ospita uno
stadio per il cambio dei cavalli ed è vicus presidiato militarmente
con un ponte o un guado sul fiume Adige, che solca e bagna questa zona fino
alla rotta della “Cucca” del 589. |
|||||||||||
|
|
|||||||||||
|
MONTAGNANA ALTOMEDIOEVALE |
|||||||||||
|
|
|||||||||||
|
Nel V sec. inizia la missione storica,
geografica e militare di Montagnana, che assume il ruolo di baluardo
difensivo di confine, poiché fa parte del limes incardinato su
Monselice e costruito per la protezione dell’Esarcato di Ravenna. Passata sotto i Longobardi Montagnana
diventa il centro più importante della Sculdascia (poi Scodosia),
distretto giuridico-amministrativo pubblico che fa capo alla gastaldia
di Monselice che, amministrata da un gastaldo, appartiene direttamente al
sovrano. La gastaldia di Monselice e la sculdascia di Montagnana, accogliendo
insediamenti di uomini liberi (arimanni) con distribuzioni di terre
sottratte ai precedenti proprietari e controllate da un ufficiale pubblico,
sono le istituzioni locali attraverso cui i re longobardi, a partire da
Agilulfo, si oppongono alle tensioni centrifughe e autonomiste che i loro
duchi imprimono all’unità monarchica. Con Ludovico il Pio, re dei Franchi,
la Sculdascia passa sotto il comitato di Monselice, ma mantiene la sua
funzione amministrativa, strategica e militare. |
|||||||||||
|
|
|||||||||||
|
IL MILLE |
|||||||||||
|
|
|||||||||||
|
Al verificarsi della crisi
dell’impero carolingio Montagnana è costretta a fortificare il suo castrum
con palizzate, recinzioni spinose e fossati per opporsi alle incursioni degli
Ungari (IX e X sec.). Divenuta poi corte domenicale e
residenza del casato degli Obertenghi di Toscana, poi Marchesi d’Este, il castrum
Montagnanae è ulteriormente irrobustito da Folco I, allo scopo di dare
protezione e rifugio, nei casi di estremo pericolo (invasioni, guerre, saccheggi),
agli abitanti delle campagne circostanti che trovano nel centro curtense il
luogo favorito e sicuro per il mercato e lo scambio commerciale dei loro
prodotti agricoli. |
|||||||||||
|
|
|
||||||||||
|
|
Extra moenia: La chiesa è esistente già alla fine del XII sec. in una forma di
cui si conservano, dopo i numerosi restauri, solo il rosone, le lesene e le
lunette dei portali. |
||||||||||
|
|
|||||||||||
|
MONTAGNANA EZZELINIANA |
|||||||||||
|
|
|||||||||||
|
Nelle lotte comunali di Padova,
Verona e Vicenza, Montagnana mantiene la sua importanza strategica come castrum
fortificato e baluardo di confine. Nel 1239 Ezzelino III da Romano, Vicario
imperiale di Federico II di Svevia, cerca di prendere Montagnana che lo
respinge vittoriosamente. Ma nel marzo 1242, dopo essersi impadronito di
Padova, Ezzelino, giovandosi del sostegno di alcuni traditori, riesce a
occupare e incendiare Montagnana. |
|||||||||||
|
In primo piano Torre Ciconia, le mura
del 1362 e |
Qui costruisce il mastio, l’imponente
torre di Castel S. Zeno, che diventa una delle sue residenze fino al 1257
quando i Montagnanesi, alleatisi ai Vicentini, riescono a mettere in fuga
Ezzelino III, a fargli abbandonare la città e a vincere sui suoi fanti
tedeschi presso Villanova di S. Bonifacio. |
||||||||||
|
|
|
||||||||||
|
|
|||||||||||
|
SOTTO IL COMUNE DI PADOVA |
|||||||||||
|
|
|||||||||||
|
Alla morte di Ezzelino i Marchesi
d’Este, ritornati in possesso del loro beneficium, alienano i propri
diritti sulla Scodosia in cambio del riconoscimento di quelli su Este, Solesino
e Villa. La Scodosia diventa proprietà del Comune di Padova che nel 1275
potenzia le difese del castrum di Montagnana costruendo i primi tratti
di muraglia in mattoni e fortifica integralmente Castelbaldo (1292-3). |
|||||||||||
|
|
|||||||||||
|
MONTAGNANA COMUNE RURALE |
|||||||||||
|
|
|||||||||||
|
Nel periodo delle Signorie (XIV sec.)
Montagnana diventa prima avamposto carrarese verso Verona e Vicenza dominate
dagli Scaligeri, poi viene sottomessa per un ventennio alla Signoria
Scaligera resistendo nel 1338 all’assedio del capitano Rolandino de’ Rossi
vassallo di Marsilio da Carrara, infine ritorna in mano ai Carraresi e riesce
a fronteggiare gli attacchi veronesi condotti dal capitano Guidoriccio da
Fogliano assoldato da Mastino della Scala ma catturato sotto le sue mura. Nel
1343 Mastino della Scala e Marsilio da Carrara stipulano a Montagnana la pace
tra le due Signorie con festeggiamenti popolari e matrimoni di figli. |
|||||||||||
|
|
|||||||||||
|
Nel 1362 Francesco I il Vecchio Da Carrara
fa completare la cinta muraria di Montagnana il cui perimetro raggiunge la
dimensione attuale di 1950 metri e fa costruire la Rocca degli Alberi sotto
la direzione dell’architetto Franceschino de’ Schici. |
Rocca degli Alberi (Porta Legnago) –
arch. Franceschino de’ Schici (1362) |
||||||||||
|
|
|
||||||||||
|
Intra moenia:
vicolo S. Francesco I francescani sono presenti a
Montagnana dal XIII sec., ma vengono inglobati all’interno del castrum
con la fortificazione di Francesco I da Carrara (1362). La chiesa di S. Francesco Grande, in origine di dimensioni più
ridotte, è stata più volte ampliata e oggi ospita un convento di suore
Clarisse. |
|||||||||||
|
|
|
||||||||||
|
MONTAGNANA SERENISSIMA |
|||||||||||
|
|
|
||||||||||
|
Nel 1405 Montagnana precorre i tempi,
ormai maturi, per la conquista di Padova da parte della Repubblica di
Venezia, patteggiando, con un atto di dedizione, la sua capitolazione alle truppe
della Serenissima. |
|||||||||||
|
Venezia usa Montagnana per la sua
importanza militare nella guerra contro i Visconti di Milano e la affida al
capitano Erasmo da Narni detto il Gattamelata che vi trasferisce la residenza
presso il palazzo Lombardesco. |
Intra moenia:
palazzo Lombardesco o casa dei Magnavin, già Venezia – residenza del
Gattamelata, |
||||||||||
|
Durante la guerra della Lega di
Cambrai contro Venezia Montagnana è oggetto di convulse contese militari per
la sua funzione di centro viario e logistico di primaria importanza
strategica. Inizialmente la città è occupata dalle truppe della Lega, che si
abbandonano a scorribande, ruberie e devastazioni, ma dal 1517 Montagnana
ritorna alla Serenissima iniziando un periodo di definitiva normalità e pace
che verrà sconvolto solamente dalla tremenda siccità del 1624 e dalla famosa
pestilenza del 1630. |
|||||||||||
|
Dopo il conferimento nel 1427 dell’arcipretado
da parte di papa Martino V alla chiesa parrocchiale di S. Maria Assunta, fino
ad allora dipendente dalla pieve di Megliadino S. Fidenzio, la comunità di
Montagnana decide di erigere un maestoso duomo che viene valorizzato
dell’opera di artisti famosi come Lorenzo da Bologna, Jacopo Parisato da
Montagnana, Alvise Lamberti, Giovanni Buonconsiglio e Paolo Veronese e infine
consacrato dal vescovo di Padova Barozzi nel 1502. |
Intra moenia: il Duomo (1431-1502) |
||||||||||
|
Extra moenia: Palazzo Pisani – arch. Andrea
Palladio (1553-5) |
Sotto il dominio di Venezia Montagnana
vede vanificarsi ogni sua funzione militare, ma gode di notevole splendore
culturale per la presenza in loco, come nuovi proprietari terrieri, di
importanti e facoltose famiglie della nobiltà lagunare. Sorgono splendidi
palazzi e ricche ville intra ed extra moenia grazie al genio
architettonico di uomini come Andrea Palladio e Michele Sanmicheli. |
||||||||||
|
Intra moenia: palazzo Municipale (1538) Via Carrarese, 24 |
Torre del Borgo (porta Vicenza, aperta nel XV sec.). |
||||||||||
|
|
|
||||||||||
|
La Repubblica di Venezia cade nel 1797. Montagnana passa sotto
Napoleone e poi sotto l’Impero Austro-Ungarico, divenendo Città nel 1826. |
|||||||||||
|
|
|
||||||||||
|
storiastoriastoriastoriastoriastoriastoriastoriastoriastoria |
|||||||||||